Postazioni in linea con l'architettura dei lanci: come leggere la traiettoria

Nel Compak Sporting le sei pedane sono un sistema: la posizione del tiratore rispetto ai trappole decide angolo e visibilità del piattello. Ecco come adattare la lettura.
Geometria della pedana
La fossa della Compak Sporting è disegnata su un’area compatta, con sei postazioni di tiro disposte lungo un’arcata di circa 90° o in linea retta. La disposizione è stabilita nel programma di gara, ma la norma FITAV permette di spostare i trae per variare l’angolazione.
Ogni postazione è orientata verso un insieme di tre o quattro macchine lancio, che proiettano piattelli di tipo diverso – midi, rabbit, battue – a distanze tra 15 e 35 metri. La posizione relativa tra la pedana e ogni trae definisce il profilo di visibilità e la difficoltà del tiro.
- Sei postazioni inarcate a circa 90° di apertura, non a giro chiuso
- La variazione della posizione dei trae modifica l’angolo di partenza e il punto di caduta
Lettura del profilo
Sulla pedana N.1, un piattello a rabbit esce dal trae a sinistra incrociato la linea di tiro in un arco basso; la percezione è di un avvicinamento rapido che rallenta l’arrivo al centro. Sul N.3, quello stesso rabbit appare in avanti e richiede molta più curva discendente.
La regolazione dello sguardo e il punto di partenza del mirino vanno calcolati sulla base della linea di uscita: per i trae situato a 45° dalla pedana, la traiettoria scorre quasi parallela, quindi il piattello resta visibile più a lungo. Per un lancio frontale invece, si incrocia e finisce rapidamente.
- L’angolo tra pedana e trae determina la durata di visibilità del piattello
- Il profilo si legge nella fase di “arrivo”, non all’uscita dal trae
Strategia per postazione
Nelle serie di 5 piattelli per pedana, il tiratore deve cambiare la postura per ogni swing: sul N.2, il lato esterno favorisce un lieve anticipo del fucile, mentre sul N.4 conviene un piede più avanzato per corteggiare un rabbit che arriva da dritto.
Il lead non è misurabile in centimetri, ma va calibrato sulla velocità del piattello e sulla distanza dal baricento; l’unica verifica utile è sparare una serie di prove e osservare il centro del piatto rispetto alla posizione del tubo a lastra. Il direttore di tiro può dare indicazioni sul da farsi per adattare la mira.
- Le serie di prova servono a memorizzare la esatta direzione del tiro e l’altezza di canna
- Il direttore di tiro è competente per i risultati della postazione, ma non segna solo per la finalità
Errori da evitare
Pericoloso è muovere i piedi durante lo swing: ciò sbilancia il baricentro e modifica la traiettoria del piattello, causando mancati colpi. Si deve invece ruotare il busto mantendo il baricento sulle anche e il mentopiantato vicino alla cal dida.
Evitate di “invecchiare” il piattello: ovvero aspettare che si muova troppo. Nelle gare tensione, si tende a ritardare l’inciata; il rimedio è di scattare appena la gobbia supera la semiperfettria del front, sotto la supervisione di un istruttore qualificato afffitato alla vostra società.
- Muoversi dei piedi durante il tiro sposta di conseguenza la linea di piattello e crea un errore
- Il timing di inciata idraulico con il piattello che esce dal trae e si calibra in serie